Bite per bruxismo (dal greco brýcho, “digrigno i denti”): parliamo di un apparecchio trasparente e realizzato su misura, per curare le problematiche relative al bruxismo. Il suo scopo, infatti, è di portare la mandibola in una posizione corretta e di non digrignare o serrare i denti durante la notte. Questo tipo di dispositivo è utilizzato anche in diversi ambiti. Per esempio, da molti sportivi professionisti per scaricare lo sforzo muscolare durante la performance atletica, oppure, come anti-stress. Scopriamo quindi tutto quello che c’è da sapere: tipologie, benefici e costi.
Le diverse tipologie di bite
Il termine Bite si utilizza per indicare un apparecchio mobile e trasparente, utilizzato per proteggere lo smalto dai traumi di sfregamento ( bruxismo notturno) e ristabilire il corretto allineamento delle due arcate dentali (inferiore e superiore). Quest’ultimo deve essere indossato per tutta la notte, fino al mattino successivo. È importante ricordarsi di effettuare una profonda pulizia orale prima di indossare l’apparecchio, in modo tale da prevenire malattie dentali come la parodontite, causate dall’accumulo di tartaro e placca.
La branca dell’odontoiatria che si occupa dello studio e della cura del bruxismo notturno e di patologie a carico delle articolazioni della bocca e di tutti gli organi ad esso connesse è, di fatto, la Gnatologia. Durante una visita gnatologica, lo specialista analizzerà ogni caso specifico e realizzerà il bite per bruxismo in base alle impronte dei denti dei singoli pazienti. Esistono tre tipologie di Bite:
- Personalizzati: realizzati su misura dal Dentista, dopo aver preso l’impronta e aver diagnosticato il problema
- Automodellanti: mascherine termoplastiche in resina che si adattano alla propria impronta dentale
- Preformati: placche in resina con una conformazione standard.
Inoltre, esiste un’altra tipologia che ha una funzione ortopedica (bite ortotico). Questo tipo di placca permette di riposizionare la mandibola nella sua corretta posizione, oltre a decontrarre la muscolatura. Viene utilizzato per correggere le dislocazioni mandibolari ed è realizzato su misura. Per capire quale bite per bruxismo è quella giusto per te, il dentista di fiducia dovrà effettuare le opportune valutazioni ed eventuali esami diagnostici di approfondimento, necessari per valutare lo stato dei movimenti mandibolari e della funzionalità articolare.
Come pulire il bite per bruxismo
Per tenere pulito e igienizzato un apparecchio bisogna eseguire una pulizia giornaliera e una più approfondita, dopo averlo indossato circa 12/15 volte. In generale la regola è spazzolare e sciacquare con acqua fredda, in modo da rimuovere tutti i residui di cibo presenti. È importante ricordarsi di sciacquarlo sempre con acqua fredda, sia prima che dopo averlo utilizzato. Tutti i bite infatti, sono realizzati in materiali plastici o resine, motivo per cui risulta importante non esporli a fonti di calore e non lavarli con acqua calda.
Dott. Giovanni Mazzei
Giovanni Mazzei, Laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso la Prima Università degli Studi di Roma con 110/110 e la lode. Esercita l’Attività Libero-Professionale nel proprio Studio in Roma dal 1991. Diplomi di Perfezionamento Post-Universitario (oggi Master) in: Pedodonzia, Implantologia, Malformazioni Cranio-Maxillo-Facciali, Educazione Sanitaria ed Etica Professionale, Ortodontia Bioprogressiva, Chirurgia Orale. Ha frequentato -e in questi poi sempre collaborato in veste di Tutor – diversi studi privati gestiti da Docenti Universitari italiani e stranieri in Roma, Napoli, Ferrara, Modena, Londra, Timisoara, Minsk, Detroit, Pittsburgh, Pechino, Shangai e Città del Messico. Giovanni Mazzei è anche un Giornalista Pubblicista dal 2008, un Imprenditore Turistico dal 1999, del Food e del Wedding e di Eventi Musicali dal 2011. E’ un Agricoltore da sempre. Dal 2010 un dedito e felice Papà.