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IN ODONTOIATRIA

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Dentista e il paziente illustre.



Dentista Roma: paziente illustre.

Un uomo che ebbe parecchio a che fare con il dentista Roma, George Washington.

Dentista Roma vi racconta la storia di George Washington (1732-1799), una persona di statura superiore alla media che tanto gli bastò perché, nelle leggende, gli fosse attribuita una forza fisica eccezionale. Inoltre le azioni militari compiute, unitamente a quelle politiche, gli diedero fama di grande condottiero. Invece, nella realtà, era una persona cronicamente debole e sofferente. Da bambino si ammalò della temutissima difterite, poi di malaria e più avanti di vaiolo, del quale portava i segni in viso.

 Per tutta la vita soffrì di mal di denti, infezioni, ascessi, carie, periostiti a carico della mandibola, stomatiti e gengiviti.
Cominciò presto: a 22 anni gli fu strappato il primo dente ma non da dentista Roma, poi furono estratti gli altri col ritmo pressoché costante di uno all’anno, e alcuni li perse spontaneamente per piorrea. Quando divenne presidente a 57 anni gliene era rimasto uno solo: un premolare inferiore sinistro.

Forse è un errore dare tutte le colpe al cloruro di mercurio (chiamato calomelano), largamente usato dai medici fino al XIX secolo come antisettico, lassativo.  George Washington non era certo un caso isolato: all’epoca la gente cominciava a sdentarsi dopo i 30 anni. Però il suo calvario odontoiatrico fu veramente penoso. Tutte queste infezioni esitarono infine in una deformazione edematosa della guancia destra.

La cosa è piuttosto evidente in alcuni ritratti, in particolare in quello che è stato riprodotto sulla banconota da 1$. E si tratta di una flaccidità eccessiva anche considerando il fattore età. Ovviamente il presidente era assistito dai migliori dentisti del Paese. Si fece fare innumerevoli dentiere alle quali trovava difficile adattarsi.

In genere erano costituite da una base d’avorio su cui venivano fissati denti umani legati fra loro con filo d’oro. Ma ne ebbe anche di zanna di tricheco, altre con denti di vari animali, denti ricavati da quelli di mucca, da quelli di ippopotamo, alternati a denti suoi. Ma tutte erano mal tollerate, perché il calco di cera che serviva da modello era sempre molto approssimativo. Erano dolorose da indossare e provocavano flogosi osteogengivali recidivanti.

Le più funzionali che il suo dentista Roma di fiducia riuscì a realizzare erano dotate di molle che accompagnavano l’apertura e chiusura delle mandibole, e queste si adattavano meglio. Ma sia chiaro: queste dentiere benché carissime erano solamente di facciata. Non servivano certo per masticare. E’ noto infatti come nelle occasioni ufficiali il presidente si limitasse a sorseggiare delle minestre per poi congedarsi con qualche pretesto di compiti urgenti.
Le dentiere coi denti d’avorio tendevano ad avere delle discromie che si accentuavano col tempo, e a prendere un odore e un sapore sgradevoli. Quelle di denti umani invece rimanevano inalterate. La fonte principale di denti umani erano i cadaveri e, talvolta la vendita dei propri da parte di persone povere.
La diceria che Washington portasse una dentiera di legno è assolutamente infondata, si poteva permettere ben altro. La sua collezione di dentiere si può ammirare a Mount Vernon.
Il vostro dentista Roma vi saluta!
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