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IN ODONTOIATRIA

CARICAMENTO

Forma dei denti: struttura, anatomia e funzionalità



La forma dei denti è quel fattore che caratterizza le loro funzionalità. Esistono, infatti diverse tipologie di dente, ognuna con uno scopo ben preciso, questi sono:  incisivicaninipremolari e molari. I canini servono per afferrare e lacerare il cibo, gli incisivi per strapparne i pezzi, i premolari e i molari per masticarlo. Ogni dente, inoltre, è costituito da tre parti: corona, radice e colletto.

 

 

Forma dei denti: struttura

 

 

forma dei dentiPrima di tutto, è importante analizzare la struttura di ogni dente. La corona, è la parte visibile e può assumere diverse forme in base alle funzionalità del dente stesso. Nei canini è appuntita, negli incisivi appiattita, nei molari e nei premolari presenta dei solchi e diverse cuspidi. All’apparenza si presenta di colore bianco ed è ricoperta di smalto.

La radice, invece, è la parte del dente che non vediamo, quella inserita nell’alveolo e legata all’osso tramite il legamento parodontale. I vari denti hanno un numero diverso di radici: i canini, gli incisivi e premolari ne hanno una sola. Quelli superiori, invece, possono averne una o due. Il suo obiettivo è proprio quello di sostenere il dente e assicurare che venga sempre nutrito. Per questo motivo, l’interno della radice è percorso da canali radicolari contenenti la polpa che, giungendo all’apice radicolare, si collega con nervi e vasi sanguigni. Infine, la parte tra la corona e la radice, attorno alla quale si sviluppa il margine della gengiva è detta colletto. Qui tende ad accumularsi la placca batterica, quindi, è importante tenere cura della propria igiene orale.

 

 

Anatomia dei denti

 

 

Quali sono le sostanze che costituiscono ogni parte del dente? Da cosa sono composti? Ovviamente, ogni elemento ( radice, colletto e corona) è caratterizzato da elementi che ne garantiscono il funzionamento e il nutrimento necessario. La corona, per esempio, è rivestita dallo smalto ( elemento più duro del corpo umano). Questo tessuto ricopre la parte del dente esposta al cavo orale ed è costituito per il 4-5% da acqua e componenti organiche e il restante da sostanze inorganiche ( calcio, potassio, sodio, fosforo, cesio…).

Al di sotto dello smalto c’è la dentina, la sostanza che dà la colorazione ai denti. Quest’ultima, è di colore giallastro ed è costituita per circa il 70% da materiale inorganico, per il restante 30% da materiale organico e acqua. All’interno della dentina, si sviluppa la polpa dentale, la parte che assicura la vitalità del dente. Quest’ultima, è un tessuto molle che ingloba arteriole, venule, nervi, e particolari cellule dette odontoblasti, capaci di produrre la dentina. La polpa si distingue in due tipologie:

 

  • Polpa camerale: che si trova, cioè, all’interno della corona
  • Polpa radicolare: che si trova lungo le radici del dente

 

 

Forma dei denti e funzionalità

 

 

forma dei dentiIn base alla forma dei denti, cambia la loro funzione all’interno del cavo orale. Esistono, infatti, 16 denti per arcata e sono così suddivisi: 4 incisivi, 2 canini, 4 premolari, 6 molari. Ognuno di questi ha una forma e una funzione specifica. I canini servono per afferrare e lacerare il cibo, gli incisivi per strapparne i pezzi, i premolari e i molari per masticarlo attraverso la triturazione meccanica:

  • Incisivi: sono otto in totale, quattro nell’arcata superiore e quattro in quella inferiore, e sono posti nella posizione anteriore e centrale della bocca; hanno una superficie affilata, infatti li usiamo per mordere e strappare il cibo.
  • Canini: sono in tutto quattro (due sopra e due sotto) e sono posti di fianco agli incisivi, la loro superficie è appuntita ed affilata poiché servono per strappare il cibo.

 

  • Premolari:  sono otto, quattro sopra e quattro sotto. Servono per una prima fase di masticazione del cibo, la loro superficie infatti è piatta.
  • Molari: la loro funzione è di finire il lavoro di masticazione e triturazione del cibo iniziato dai premolari, in modo tale che il gli alimenti adeguatamente sminuzzati possano essere in seguito ingeriti e digeriti.
  • Denti del giudizio: Conosciuti come ottavi o terzi molari, i denti del giudizio sono l’ultimo step della dentizione permanente. Rispetto agli altri denti, tendono a comparire normalmente tra i 18 ed i 25 anni. Ogni dente del giudizio occupa l’ultima posizione di ogni semi arcata dentale. Trovandosi in uno spazio molto ridotto e interno alla gengiva, i denti del giudizio possono essere soggetti a diverse complicazioni. Per esempio, in alcuni casi, non riescono a fuoriuscire completamente dalla gengiva ( denti del giudizio inclusi), oppure, crescono orizzontalmente. In queste circostanze, per prevenire problemi futuri, sarà necessario l’intervento di uno specialista che potrà decidere di rimuoverli.






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