Gengivite: definizione, cause, fattori di rischio e come curarla

0. Introduzione 

Quante volte vi sarà capitato di spazzolare i denti e vedere piccole tracce di sangue comparire in prossimità delle gengive? Se vi siete trovati spesso in questa situazione, allora è probabile che soffriate di gengivite, una comune infiammazione alle gengive che, se non curata correttamente, può aggravarsi e degenerare in parodontite. Ma quali sono i sintomi che ci permettono di riconoscere questa patologia? E le cause che la provocano? E quali le cure per risolvere il problema ed evitare che questo si ripresenti in futuro?  Approfondiamo anche i rimedi naturali e le terapie per curare la gengivite.

1. Cos’è la gengivite

La gengivite è una malattia dei tessuti di sostegno dei denti. Essa è caratterizzata da una reazione infiammatoria che si manifesta con gonfiore, arrossamento e sanguinamento delle gengive. L’infiammazione delle gengive è la reazione dei tessuti ad una non sufficiente igiene orale provocata da residui alimentari ma soprattutto da accumuli di placca batterica all’interno del cavo orale che, se lasciati in sede, si trasformano in tartaro, ulteriore responsabile dell’irritazione.

 2. La placca 

Tra le cause della gengivite, come precedentemente anticipato, ruolo principe ha l’accumulo di placca, una sostanza giallastra dovuta al deposito di cibi tra i denti causata dalla scarsa igiene orale.

I batteri presenti nella placca irritano e infiammano la gengive e contribuiscono allo sviluppo di vere e proprie tasche dove tendono ad accumularsi in maniera più intensa. Le tasche gengivali se non vengono trattate in tempo possono portare a problemi più gravi come ad esempio la parodontite, una malattia gengivale che può creare danni gravi all’osso e ai tessuti che sostengono i denti.

Quando la placca non viene rimossa e aumenta nel tempo, tende a cristallizzarsi, a solidificarsi e dà luogo al tartaro che può essere eliminato dal dentista o igienista con sedute di igiene orale professionale.

Talvolta la gengivite può non essere causata direttamente da placca batterica ma legata all’assunzione di alcuni tipi di farmaci.

La gengivite non indotta da placca batterica si verifica in maniera minore ed è talvolta provocata anche da infezioni batteriche o virali, funghi, reazioni allergiche o traumi, sbalzi ormonali.

3. Fattori di rischio

Tra i fattori di rischio della gengivite ci sono:

  • scarsa igiene orale;
  • eccessivo consumo di alcool;
  • fumo;
  • stress;
  • diabete;
  • utilizzo di alcuni farmaci come ad esempio farmaci antidepressivi, antiepilettici o a base di cortisone
  • predisposizione generica;
  • cambiamenti ormonali che si manifestano durante la gravidanza o durante la pubertà
  • condizioni di stress e fatica fisica
  • difese immunitarie basse come nei soggetti immunodepressi (AIDS)
  • malnutrizione che si manifesta con una carenza della vitamina C 

4. Sintomi della gengivite

Vi consigliamo in questo caso di rivolgervi ad uno specialista che saprà consigliarvi la terapia più adatta.

Tra i sintomi comuni delle gengive ci sono:

  • gengive infiammate, rosse e doloranti;
  • gengive gonfie e di consistenza molle;
  • sanguinamento delle gengive;
  • gengive ritirate;
  • tracce di sangue nella saliva;
  • retrazione gengivale;
  • denti sensibili;
  • edema (accumulo di liquidi tra i tessuti).

Di solito la gengivite non provoca dolore quanto piuttosto dei fastidi che si avvertono durante la fase di masticazione o deglutizione o quando si spazzolano i denti.

È molto importante riconoscere l’infiammazione gengivale e quindi la gengivite proprio perché questa infiammazione può degenerare in parodontite, più comunemente conosciuta come piorrea malattia che porta gravi danni ai tessuti, agli apparati di sostegno dei denti fino alla mobilità di questi con conseguente perdita.

5. Come curare la gengivite

Nei primi stadi la gengivite può provocare lieve dolore o meno, pertanto considerando che una delle cause principali della gengivite risulta essere proprio l’accumulo di placca e tartaro, il primo rimedio per curare la gengivite consiste nella rimozione della placca batterica.

L’eliminazione della placca batterica si ottiene con corrette pratiche di igiene orale quotidiana. Sapersi prendere cura dei propri denti fa si che non si accumuli la placca, formata da batteri responsabili delle patologie più significative del cavo orale. E’ importante quindi fare in modo che la placca non si trasformi in tartaro che può essere eliminato solo grazie all’intervento di un dentista e igienista con sedute di igiene orale professionale.

Curare la gengivite significa:

  • prestare massima attenzione all’igiene orale quotidiana che deve essere profonda ed accurata;
  • anche se i denti sanguinano, si consiglia comunque di continuare a spazzolarli altrimenti i batteri depositati all’interno della placca non vengono comunque rimossi;
  • adottare un regime alimentare sano ed equilibrato che predilige la frutta, la verdura e soprattutto la vitamina C ed E;
  • svolgere attività fisica per il benessere generale del proprio corpo;
  • evitare di fumare e ridurre il consumo di alcool;
  • allontanare lo stress
  • effettuare visite di controllo dal proprio dentista di fiducia è fondamentale per tenere sotto controllo la salute dei propri dente in modo da intervenire in maniera tempestiva nel trovare una soluzione ad una compilazione  anche perchè la gengivite può essere solo il primo step di malattie dentali più serie e complicate. 
  • In conclusione una delle armi più importanti per la cura della gengivite è la prevenzione, sinonimo di igiene orale quotidiana e di check up dentali periodici. 

5. Rimedi naturali gengivite

Abbiamo analizzato i rimedi generali per curare la gengivite ma quali sono i rimedi naturali o meglio i rimedi della nonna?

Vista la stretta correlazione con l’assunzione di vitamine e di alimenti, i rimedi naturali sono collegati in primis all’alimentazione:

  • mangiare frutta e verdura cruda con proprietà antiossidanti che alleviano il sanguinamento e l’infiammazione gengivale. Si consigliano peperoni, kiwi, melanzane e mirtilli;
  • prediligere alimenti ricchi di probiotici per l’attivazione del sistema immunitario delle gengive;
  • assumere Tè verde proprio per il suo potere astringente così come la betulla per la proprietà antinfiammatoria e la calendula per l’azione cicatrizzante e lenitiva
  • utilizzare il tea tree oil come un collutorio al fine di prevenire soprattutto il sanguinamento;
  • utilizzare il gel di aloe verde per le proprietà antinfiammatorie. Inoltre l’aloe possiede proprietà antibatteriche che diminuiscono il fastidio provocato dall’infiammazione e dall’arrossamento delle gengive;
  • preparare infusi di malva e mirra: utili per le loro proprietà lenitive e calmanti. In questo caso queste erbe possono essere utilizzati per  effettuare degli sciacqui del cavo orale, come un vero e proprio collutorio;
  • assumere propoli: utile sia per ascesso gengivale che per le proprietà antinfiammatorie;
  • Infine un altro rimedio naturale della nonna è il sale marino con l’acqua che aiuta a contrastare il dolore e l’infiammazione.

Farmaci per la cura della gengivite

Per alleviare il fastidio e il dolore provocato dall’infiammazione gengivale il dentista può consigliare dei farmaci di natura antinfiammatoria e battericidi.

Solitamente si consigliano medicinali a base di clorexidina con azione antimicrobica per la disinfezione della mucosa. I farmaci a base di clorexidina sono spray, collutorio, gel.

I farmaci antinfiammatori permettono di alleviare il dolore quando è particolarmente intenso. In questi casi è necessaria la prescrizione del medico o dentista. 

Sicuramente l’assunzione di vitamine è fondamentale proprio perché, come visto in precedenza la gengivite può essere provocata anche dalla carenza di alcune vitamine (per esempio vitamina C ed E).

L’assenza di vitamina C infatti può provocare lo scorbuto che successivamente provoca l’infiammazione gengivale.

6. Trattamento Medico 

L’odontoiatra/ igienista dentale tratta la gengivite più comune cioè quella indotta da accumulo di placca batterica con l’esecuzione di una o più sedute di igiene orale professionale con conseguenti istruzioni di igiene orale domiciliare e prescrizione di eventuali terapie topiche.

 8. Prevenzione

In conclusione prevenire la gengivite è fondamentale. E’ importante prestare attenzione alla propria igiene orale domiciliare con tutti gli accorgimenti necessari:

  • lavare i denti tutti i giorni dopo i pasti;
  • spazzolare i denti in modo corretto, dalla gengiva verso il dente per evitare che la placca si depositi nei solchi gengivali. E’ fondamentale anche saper scegliere uno spazzolino adatto ai propri denti, di solito i nostri dentisti e igienisti consigliano spazzolino elettrico oppure manuale a setole medio/morbido ma questo varia molto da persona a persona a seconda della propria dentatura e manualità;
  • utilizzare sempre il dentifricio durante lo spazzolamento;
  • passare quotidianamente il filo interdentale per evitare il deposito di alimenti negli spazi interdentali più nascosti;
  • utilizzare lo scovolino in spazi ampi dove l’azione del filo interdentale potrebbe non bastare, in modo da rimuovere anche i residui più nascosti grazie proprio alla spirale di cui è composto questo strumento.
  • effettuare quotidianamente sciacqui con il collutorio in modo tale da smaltire gli ultimi residui di cibo. Inoltre il collutorio consente di avere alito fresco e di alleviare anche l’eventuale dolore e bruciore provocato dalle gengive infiammate. Può essere un potete antibatterico e aiutare a migliorare la sensibilità.
  • Pulire quotidianamente la lingua preferibilmente di mattina con nettalingua o anche con il semplice spazzolino.