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Ipersensibilità dentinale: quali sono le cause e i rimedi?



Avete avvertito una strana sensazione ai denti proprio mentre stavate mangiando un sugo caldo in una serata di inverno? O mentre eravate al parco a gustare un buon gelato? Non preoccupatevi, sicuramente si tratta di un problema riguardante la ipersensibilità dentinale: Quali sono le cause e i rimedi?

L’ ipersensibilità dentinale è un disturbo, un problema che si manifesta quando i nostri denti entrano a contatto con sostanze particolarmente acide, calde o fredde provocando una sensazione dolorosa. Secondo una ricerca canadese la sensibilità dentinale viene definita come “dolore derivante dalla dentina che reagisce se esposta a stimoli chimici, tattili oppure osmotici“. Questa risposta da parte della dentina non è collegabile né a difetti dentali né ad altri tipi di patologie dei denti. I soggetti più esposti a questo disturbo hanno un’età che va tra i 20 ai 50 anni ma la malattia è più prevalente tra i 30 e i 40.

Dalla ricerca scientifica emerge che si manifesta maggiormente soprattutto nelle donne ed è correlato alle cattive abitudini di igiene orale. I denti più sensibili sono soprattutto i canini e i premolari a differenza di altri denti e la superficie buccale quella maggiormente coinvolta.

Che cos’è la dentina?

La dentina è un tessuto vitale che risponde a stimoli fisiologici e patologici. È coperta da smalto dal lato della corona e da cemento dal lato della radice del dente. Nel momento in cui i tubuli dentali perdono smalto sono maggiormente esposti a logoramento, abrasione, erosione oppure si può creare recessione gengivale dovuta proprio alla perdita di cemento. Gli strati dentinali si intensificano e i fluidi si diffondono maggiormente provocando dolore e quindi sensibilità dentinale.

Teorie sull’ipersensibilità dentinale

Ci sono diverse teorie sulla sensibilità dentinale, quella più accreditata è la teoria idrodinamica proposta dallo studioso Brannstorm. Secondo questa teoria ci sarebbe dei movimento di fluido all’interno dei tubuli dentinali che esporrebbero maggiormente la polpa e la dentina all’ambiente esterno. Il movimento del fluido si manifesta verso la polpa o verso l’esterno della dentina. Il raffreddamento, l’evaporazione o altri stimoli fanno si che il liquido si sposti lontano dalla polpa e dalla dentina provocando dolore, con il riscaldamento invece il flusso di liquido va verso la polpa.

Cause della Sensibilità dentinale

La letteratura di settore afferma che ci sono dei soggetti che possono essere maggiormente a rischio come:

  • persone che manifestano attività di igiene orale scorretta oppure che utilizzano dentifrici abrasivi;
  • presenza di succhi gastrici in pazienti che hanno già problemi gastrointestinali;
  • pazienti che hanno già subito trattamenti parodontali;
  • persone bulimiche, con xerostomia e bruxismo;
  • anziani con retrazione gengivale;
  • persone che fanno eccessivo consumo tabacco o di cibi e bevande ricchi di acidi.

Trattamenti per la sensibilità dentinale

Il dolore dovuto all’ipersensibilità dentinale può essere provocato dal pulpite dentale irreversibile o sensibilità dopo lo sbiancamento. È importante soprattutto capire i sintomi della sensibilità dentinale con lo studio dell’anamnesi del paziente. Che dolore stai avvertendo? Quanto forte? In quali occasioni il dolore aumenta o si riduce? Queste sono le prime domande che devono essere somministrate al paziente, grazie anche all’utilizzo di alcune tecniche come aria, acqua, suoni, ecc. Dopo di che si procede a valutare qualitativamente il dolore in una scala composta da parametri come: lieve, medio e grave e si procede con le cure dentistiche.

Quali sono i rimedi per curare l’ipersensibilità dentale?

Ci sono dei rimedi per curare l’ipersensibilità dentale che potete adottare anche in casa.

  • Un corretto spazzolamento dei denti.
  • Utilizzo di dentifricio dentale e paste dentali finalizzate alla desensibilizzazione perché chiudono i tubuli dentinali. Sono preferibili quelli a base di potassio o arginina e soprattutto che contengono fluoro.
  • Utilizzo di collutori che contengano nitrato di potassio e fluoruro di calcio che diminuisce la permeabilità dentinale e hanno un’azione rimineralizzante.
  • Si sconsigliano sbalzi di temperatura fredda o calda così come bevande troppo calde o troppo fredde.
  • fare attenzione all’alimentazione: è meglio evitare il consumo di sostanze acide.

E voi quando avete sofferto maggiormente di sensibilità dentale? Cosa avete fatto per rimediare? Raccontatelo al vostro dentista di fiducia!

Igienista Dentale. Laureata in Igiene Dentale presso l’università La Sapienza di Roma con la votazione di 110 e lode. Attività di Tirocinio da gennaio 2015 presso il reparto di ortognatodonzia del Policlinico Umberto I di Roma e presso lo Studio dentistico Mazzei & Partners dall’aprile 2011. Ha partecipato a numerosi corsi e congressi in materia di Igiene Orale sia come assistente alla poltrona che come Igienista Dentale, Associata AIDI (Associazione Igienisti Dentali Italiani) ed UNID (Unione Nazionale Igienisti Dentali) dal 2015 in qualità di socio ordinario. Ha conseguito il diploma di master “Tecnologie avanzate nelle scienze di igiene orale”, presso l’università “La Sapienza” di Roma con la votazione di 110 e lode. Iscritta all’albo degli igienisti dentali presso l’ordine di Roma.







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