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IN ODONTOIATRIA

CARICAMENTO

La carie dentale



La carie dentale è un’infezione a decorso estremamente lento, innescata dall’attacco di alcuni microorganismi che popolano il cavo orale. Il processo infettivo è causato da fattori esogeni: cioè deposito della placca, alimentazione scorretta o tabagismo. Oppure da fattori endogeni, cioè che riguardano la riduzione della saliva o la struttura dei denti. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere.

 

 

Le carie dentali: cause e tipologie

 

Come già accennato in precedenza, la carie dentale può essere la conseguenza di diversi fattori, come una cattiva igiene orale o problemi che riguardano la riduzione della saliva o la struttura dei denti. Il processo che favorisce lo sviluppo della carie, inizia con l’azione dei batteri prodotti dai residui di cibo. Quest’ultimi, insieme alle particelle di cibo e alla saliva, formano la placca batterica dentale: cioè una pellicola appiccicosa di color giallo chiaro che si deposita sui nostri denti.

Con il passare del tempo, queste colonie di batteri producono grandi quantità di acidi organici che corrodono lo smalto e facilitano la formazione delle carie. Di conseguenza, lo smalto perderà la sua solidità, divenendo più friabile e meno efficace, nel proteggere gli strati sottostanti del dente (dentina e polpa). In base a quale strato la carie riuscirà a raggiungere, vengono così classificate:

 

  • Primo grado: gli acidi della placca erodono gradualmente la parte più esterna del dente ( smalto);
  • Secondo grado:gli acidi riescono a raggiungere lo strato successivo del dente, la dentina, più morbido e meno resistente dello smalto
  • Terzo grado:quest’ultime arrivano alla polpa, la parte del dente che contiene i nervi e i vasi sanguigni
  • Quarto grado: l’infezione arriva ancora più in profondità, fino a compromettere le strutture profonde del dente, fino all’osso.

La carie dentale colpisce più facilmente molari, premolari ed incisivi superiori. In genere tende a svilupparsi tra gli spazi interdentali laddove risulta più difficoltosa la rimozione dei residui alimentari con lo spazzolino. I sintomi più comuni, che possono indicare la presenza di carie, sono: mal di denti, denti sensibili, dolore, presenza di fori visibili o fosse tra i denti.

 

Cura e prevenzione

 

la carie dentaleEssendo la carie, una conseguenza dell’evoluzione e dell’accumulo spropositato di placca sui nostri denti, un primo accorgimento riguarda una perfetta igiene orale quotidiana. Infatti, l’inadeguata pulizia e una tecnica di spazzolamento sbagliata, permettono agli alimenti di insinuarsi tra i denti e le gengive e portare alla formazione di carie e altre patologie. Inoltre, è importante effettuare dei controlli periodici dal proprio dentista ed effettuare una pulizia dentale professionale ( almeno una volta ogni 6 mesi).

Tramite questo trattamento,   avviene la rimozione dello smalto e della placca, mediante appositi strumenti appuntiti, sonici ed ultrasonici e ovviamente sterilizzati. Questi strumenti riescono a frammentare le incrostazioni presenti sui nostri denti e ad eliminarle automaticamente.

Quando il problema è già presente, l’unica soluzione più efficace e adeguata per risolverlo è recarsi dal proprio dentista di fiducia. L’otturazione dentale (o riempimento) è una comune procedura odontoiatrica che andrà a  restaurare i denti danneggiati da processi cariogeni, ripristinandone struttura, morfologia ed integrità.

 







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