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La retrazione gengivale si verifica quando la gengiva si sposta o si riduce, arretrando. Una delle cause delle gengive che tendono a ritirarsi è un ripetuto scorretto spazzolamento, solitamente con spazzolini con setole troppo dure. Anche se il problema è comune, molte persone non ne risentono, questo perché il processo è lento e graduale. Scopriamo quindi, tutto quello che c’è da sapere sulla retrazione gengivale.

 

Le cause

 

La retrazione gengivale è da collegare, nella maggior parte dei casi, ad alcune abitudini scorrette: come ad esempio uno spazzolamento dal basso verso l’alto oppure in direzione orizzontale e l’utilizzo di uno spazzolino da denti a setole dure. Inoltre, il fumo oppure corpi estranei come piercing o il solo digrignare i denti, possono causare la retrazione delle gengive. Altre potenziali cause di recessione gengivale sono:

  • Abitudine di masticare tabacco;
  • Gengivite;
  • Bruxismo, ovvero la tendenza a serrare e digrignare i denti, soprattutto in momenti di particolare stress e spesso di notte;
  • Disturbi alimentari come, per esempio, la bulimia;
  • Parodontite, malattie ereditarie gengivali o patologie strettamente correlate all’igiene orale;
  • Piercing al labbro o alla lingua che possono sfregare contro le gengive, irritandole.

Queste scorrette abitudini portano ad accentuare il problema. Oltre a rovinare il nostro sorriso, questa particolare patologia, comporta altre spiacevoli conseguenze. A causa dell’esposizione della radice, si manifesta la cosiddetta ipersensibilità dentale:  che provoca fastidio intenso quando si entra in contatto con sostanze troppo calde e/o troppo fredde e con l’azione meccanica dello spazzolino. La conseguenza di denti più sensibili, sarà una scarsa igiene orale e quindi un accumulo di tartaro e placca.

 

 Retrazione gengivale: cura e prevenzione

 

Avere una buona igiene orale e utilizzare una giusta tecnica di spazzolamento, sono gli accorgimenti principali per prevenire le patologie più comuni e la retrazione gengivale. Quando si utilizza uno spazzolino manuale, è importante:

  •  Spazzolare i denti per due minuti: metterci meno tempo significa lasciare sui denti possibili residui di tartaro e rischiare di macchiarli. Inoltre, andare di fretta, comporta uno strofinamento troppo forte, che potrebbe rovinare lo smalto e rendere i denti sensibili.
  • Movimenti dall’alto verso il basso e viceversa: è molto importante muovere lo spazzolino roteando la sua testina dalla gengiva verso i denti (mai al contrario) per rimuovere più placca possibile. Per l’arcata inferiore, invece, si comincia dal basso (sempre dove vi è l’attacco con la gengiva) e si va poi verso l’altro.
  • Non trascurare nessuna zona: essendo una soluzione manuale, assicurati di pulire ogni angolo della bocca, comprese le zone difficili da raggiungere. Lo spazio tra i denti, le gengive e la lingua sono gli spazi più sensibili alla formazione di batteri.

retrazione gengivale

Per esempio, in caso di retrazione delle gengive, è fondamentale scegliere uno spazzolino più delicato, che non vada ad aggravare la situazione già esistente. Infine, oltre la cura quotidiana, è importante recarsi dal proprio dentista di fiducia almeno una volta ogni sei mesi. In ogni caso, sono tre le caratteristiche fondamentali da ricercare in uno spazzolino:

  • Testina piccola: è importante scegliere uno spazzolino che abbia una testina piccola e setole appositamente progettate per raggiungere anche gli angoli più nascosti della bocca
  • Setole morbide: in modo da non aggredire denti e gengive
  • Impugnatura ergonomica: molti spazzolini sono dotati di impugnatura antiscivolo per una maggiore facilità di utilizzo anche quando lo spazzolino è bagnato.

 

Igienista Dentale. Laureata in Igiene Dentale presso l’università La Sapienza di Roma con la votazione di 110 e lode. Attività di Tirocinio da gennaio 2015 presso il reparto di ortognatodonzia del Policlinico Umberto I di Roma e presso lo Studio dentistico Mazzei & Partners dall’aprile 2011. Ha partecipato a numerosi corsi e congressi in materia di Igiene Orale come Igienista Dentale. Associata AIDI (Associazione Igienisti Dentali Italiani) ed UNID (Unione Nazionale Igienisti Dentali) dal 2015 in qualità di socio ordinario. Ha conseguito il diploma di master “Tecnologie avanzate nelle scienze di igiene orale”, presso l’università “La Sapienza” di Roma con la votazione di 110 e lode. Iscritta all’albo degli igienisti dentali presso l’ordine di Roma.

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