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L’olio d’oliva contro il diabete.



Curare il diabete consumando olio di oliva.

Secondo i dati riportati dal “IDF Diabetes Atlas” sono circa 700 MILIONI i malati di diabete nel mondo. Solo in Italia si stimano circa 3 milioni di diabetici, circa il 4,9% della popolazione, senza contare i casi non ancora diagnosticati. Di questi circa il 90% sono affetti da DIABETE DI TIPO II, la cui causa principale nei paesi sviluppati è l’obesità .

Premettendo che a differenza dei pazienti con diabete di tipo I, il cui trattamento è prettamente farmacologico (insulino-dipendenti), ai diabetici di tipo II viene prescritta una DIETA EQUILIBRATA e attività fisica correlata. Con l’aumentare dei tassi di diabete registrati, l’Organizzazione Mondiale della Sanità lo riconosce come un’epidemia globale, questo quadro giustifica le numerosissime ricerche in corso per delucidare le cause della malattia e individuare sempre più alimenti efficaci per la sua prevenzione e cura. Le ultime indagini hanno messo in luce le  proprietà di alcuni polifenoli naturali, e in particolare sulla oleuropeina.

L’oleuropeina è il polifenolo più abbondante dell’Olea europea, il comune olivo europeo di cui, oltre ai frutti, sono particolarmente ricche le foglie, che possono contenerne fino al 10 % in peso.

I polifenoli naturali grazie alle loro proprietà benefiche, attribuite soprattutto all’azione antiossidante che essi svolgono, sono utili per la prevenzione di numerose malattie, che vanno dal cancro alle patologie cardiovascolari, a quelle neurodegenerative e, più in generale, per la loro capacità di contrastare l’invecchiamento di cellule e tessuti.

Il 20 luglio 2015 la pubblicazione su “Nutrition & diabetes di F. Violi et al.”  riporta i risultati di una ricerca condotta su 25 soggetti sani: quando alla loro dieta giornaliera veniva introdotto 10 g di olio extravergine di oliva, il loro livello glicemico post-prandiali risultava significativamente ridotto rispetto al gruppo di controllo.

Questo studio supporta e avvalora in modo consistente le tesi sull’effetto benefico che si associa all’assunzione giornaliera di oleuropeina. Il Prof. Massimo Stefani, coordinatore del gruppo di ricercatori fiorentini chiarisce: “l’azione antidiabetica dell’oleuropeina è confermata da numerose ricerche, sia cliniche che sperimentali. Una di queste ha dimostrato che la somministrazione giornaliera di circa 50 mg di polifenolo per 12 settimane, a un gruppo di persone di mezza età a rischio per lo sviluppo del diabete di secondo tipo, ha ridotto la glicemia e migliorato la secrezione dell’insulina.

Ancora più di recente lo stesso gruppo di ricercatori di Firenze ha chiarito (Oncotarget.2015, Oct 14) il meccanismo biochimico alla base degli effetti benefici esercitati dall’oleuropeina per contrastare l’invecchiamento, il diabete, le neoplasie e la neurodegenerazione.I dati disponibili supportano quindi, in modo unanime, l’efficacia dell’assunzione giornaliera di dosi adeguate di oleuropeina a fini preventivi.

Di Gianfranco Liguri

Contract Professor of Clinical Biochemistry; Fmr full Professor of Molecular Biology and Biochemistry. Università di Firenze

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