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IN ODONTOIATRIA

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Studi Mazzei & Collaboratori

INTERCETTIVA, CORRETTIVA e CHIRURGICA

L’ortodonzia, anche chiamata ortognatodonzia, è quella branca dell’odontoiatria che studia le diverse anomalie della costituzione, sviluppo e posizione dei denti e delle ossa mascellari. Le finalità principali del trattamento ortodontico o ortognatodontico sono quelle di determinare un allineamento corretto dei denti ed una funzione masticatoria efficiente, di conseguenza favorire la salute dei denti e del loro apparato di sostegno; inoltre il trattamento ortodontico dovrà avere l’obiettivo di migliorare l’armonia del volto del paziente e di garantire la stabilità nel tempo dei risultati ottenuti.
I trattamenti ortodontici si possono raggruppare in due grandi classi di terapia:
La terapia chirurgica : che consiste nel riposizionamento dei mascellari, per correggere i difetti dell’occlusione, e nell’estrazione degli elementi che impediscono il corretto allineamento dell’arcata.
La terapia meccanica: che consiste nel montaggio diretto sui denti o nella costruzione di diversi tipi di apparecchi che attraverso le loro forze attive o passive hanno come l’obiettivo la corretta disposizione degli elementi dentali nelle arcate.

Trattamento precoce e ortodonzia intercettiva

La valutazione precoce verso i 6/7 anni di età permette l’individuazione di eventuali problemi occlusali e da l’opportunità di un trattamento più efficiente. Un intervento precoce intercettivo guida la crescita e lo sviluppo dento-facciale, di fatto prevenendo problematiche più importanti in dentatura permanente. Ciò permette di ridurre la necessità di trattamenti ortodontici complessi in età più avanzata, di ridurre la necessità di estrazioni di denti permanenti e di non ricorrere alla chirurgia ortognatica in età adulta.

Ortodonzia correttiva

Viene intrapresa in età più avanzata, dai 12 ai 17 anni, quando ormai la dentizione decidua ha lasciato spazio a quella permanente e una grossa percentuale di crescita dei mascellari è già stata realizzata. Ha come obiettivo corregge i difetti di posizionamento ed allineamento dei denti di ciascuna arcata ed i rapporti occlusali tra le due arcade. Può essere effettuata con apparecchiature fisse posizionate sul lato esterno dei denti (apparecchiature vestibolari) o sul lato interno dei denti (apparecchiature linguali).

Chirurgia ortognatica

La chirurgia ortognatica, o chirurgia dei mascellari, è quella branca della Chirurgia facciale che permette la correzione di un ampio spettro di deformità o anomalie dello scheletro facciale e dei denti.
Con questi interventi è possibile correggere completamente l’occlusione dei denti, migliorare sensibilmente l’estetica del viso e allo stesso tempo correggere quei problemi funzionali legati alla masticazione, fonazione e respirazione.

Ortodonzia classica

ORTODONZIA LINGUALE

Questa tecnica, nata negli Stati Uniti, consiste nell’applicare una serie di brackets (i cosidetti “attacchi”) sulla parte interna, o linguale, dei denti, collegandoli tra loro con l’utilizzo di fili metallici. Il posizionamento degli attacchi viene stabilito grazie all’utilizzo di uno specifico software computerizzato che analizza e programma gli spostamenti dei denti nel tempo fino ad arrivare al risultato desiderato.
Grazie alle dimensioni ridotte del dispositivo oramai sono sufficienti pochi giorni affinché il paziente si abitui alla sua presenza, e riprenda a parlare in maniera sciolta e corretta, mentre la mucosa linguale, meno irritata, non è più soggetta ad infiammarsi come invece accadeva in passato.
La forza necessaria per spostare gli elementi fuori posto è data dall’elasticità e la tensione della lega con cui è prodotto il filo ortodontico.Con il passare degli anni e l’aumentare dei casi esaminati si è giunti alla conclusione che il trattamento linguale dia i medesimi risultati di quello classico, presentando persino altri vantaggi a parte quello ovvio di natura estetica.
Un apparecchio ortodontico linguale:
-richiede un trattamento di durata minore rispetto a quello classico;
-provoca delle retrazioni gengivali interne e quindi non visibili esternamente;
-cura meglio i difetti articolari temporo mandibolari rispetto all’apparecchio classico;
-non rischia in alcun modo di danneggiare lo smalto dentale anteriore. Piuttosto, durante la rimozione, può essere leggermente danneggiato quello posteriore ma, ovviamente, quest’evenienza non dà conseguenze estetiche.

Ortodonzia Linguale

ORTODONZIA INVISIBILE

L’ortodonzia TEC (Totalmente Estetica Rimovibile) è quella parte dell’ortognatodonzia che ha come obiettivo il corretto allineamento dei denti attraverso l’utilizzo di tecniche totalmente invisibili; questo tipo di trattamenti sfruttano mascherine trasparenti e apparecchiature fisse in posizione non visibili dall’esterno.
L’importanza di ottenere un corretto allineamento della dentatura non risiede esclusivamente nella necessità di risolvere un inestetismo, bensì di prevenire, o curare se già manifestatisi, alcuni disturbi di fonazione, masticazione e deglutizione che possono condurre a emicrania, click della mandibola, mal di schiena e anche ad una maggiore frequenza di carie, o parodontiti. L’ortodonzia invisibile si avvale di due tipi di apparecchio che possono essere scelti dal dentista in base alle esigenze e alle condizioni cliniche del paziente: l’apparecchio invisibile o l’ortodonzia linguale.

Apparecchio Invisibile

L’apparecchio invisibile non è altro che una mascherina trasparente in resina che ricopre i denti e va indossata per 20-22 ore al giorno. Le mascherine vengono prodotte grazie all’utilizzo di sofisticate tecnologie seguendo le indicazioni programmatiche di un software ad hoc il quale analizza con accuratezza la struttura dentale del paziente, quindi la sua situazione di partenza, e pianifica le modificazioni che avverranno nel tempo grazie all’uso delle mascherine. Tutto il trattamento viene così definito in anticipo nei minimi dettagli e attraverso il computer il paziente può sempre tenere sotto controllo le trasformazioni che subirà la sua dentatura nel corso del tempo. Ciascuna coppia di mascherine viene indossata per circa 15 giorni per poi essere sostituita dalla coppia successiva; così facendo le mascherine garantiscono sempre la forza elastica necessaria per spostare i denti secondo il percorso di posizionamento e arrivare al risultato finale desiderato. La durata totale del trattamento è molto variabile e può andare dai 6 ai 15 mesi; i primi risultati sono visibili già dopo poco tempo dall’inizio dei lavori, ma per avere risultati ottimali è importante che il paziente sia costante e rigoroso nell’indossare sempre le mascherine, poiché solo in questo modo l’efficacia sarà ottimale.

Ortodonzia invisibile mascherina