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Parlare a bocca chiusa.



Non aprire bocca e dire comunque tanto.

Senza pronunciare parole, la nostra bocca comunica tramite il suo movimento e le espressioni che assume. Scopriamole!

La bocca è una parte del volto in cui irritazione, perplessità, invidia e gioia, bugie e verità sono leggibili o intuibili al di là di ciò che diciamo tramite le parole. La bocca è un organo dalla duplice collocazione simbolica: da un lato è porta di ingresso del cibo e, in questo senso, il giudice di ciò che ci piace e non ci piace. Dall’altro è un organo simbolicamente molto vicino alla sfera della sensualità e del piacere erotico. I suoi atteggiamenti sono un libro aperto che rivela il nostro carattere e le nostre intenzioni.

Il “gesto” della bocca che maggiormente si presta ad essere letto secondo differenti sfaccettature è ovviamente il sorriso, famosissimo ed enigmatico il sorriso della Gioconda di Leonardo: apparentemente semplice ma decisamente non interpretabile in maniera univoca.

 

I tipi di sorriso e ciò che celano!

  • Il sorriso imbarazzato: nasconde il dolore per fingersi forte.

In genere è intermittente e dà la sensazione di potersi tramutare in un pianto da un momento all’altro. Rappresenta lo sforzo intenso che un individuo compie quando è stato ferito, quando gli è difficile contenere il dolore, ma non si permette di mostrarlo per timore di risultare troppo debole. Oppure è il segnale di chi, colto in fallo, cerca di conquistarsi il perdono dell’altro.

Sua particolare caratteristica è la mancanza di “corrispondenza emotiva” a livello oculare. I muscoli orbitali, infatti, rimangono immobili. Raffigura la premeditata decisione di simulare un’emozione positiva che in realtà non si prova. Può mascherare invidia, vigliaccheria o semplicemente un adeguamento compiacente nei confronti degli interlocutori.

  • Il sorriso aggressivo: si mostra pronto a sfidare il nemico.

In questo caso le labbra risultano “tirate”, spesso sino a scoprire i denti. È il sorriso feroce di chi si prepara ad attaccare, spinto dal desiderio di rivendicare giustizia o vendetta. In questo caso tutta la muscolatura facciale si adegua al emozione disegnata dalla bocca: occhi, fronte, e naso esprimono insieme la voglia di andare incontro al nemico.

  • Il sorriso sincero: esprime l’armonia che si gode con noi.

Anche in questo caso la mimica facciale ci aiuta a comprendere l’emozione disegnata delle labbra. È il sorriso largo, rilassato che ci parla della disponibilità dell’interlocutore nei nostri confronti, della sua benevolenza o dello stato di armonia e benessere che sta vivendo a contatto con noi. Non a caso è tipico dei bambini piccoli, che ridono “con tutta la faccia”.

  • Mordersi le labbra: il tarlo del dubbio non dà tregua.

Mangiucchiarsi, mordersi le labbra, mette in evidenza uno stato di indecisione, un rimuginare su qualcosa ce non ci è ben chiaro, che non abbiamo ancora giudicato giusto o sbagliato. Il dubbio rende evidente torturando l’organo predisposto alle “dichiarazioni”.

  • Coprirla con la mano: è la vergogna di se stessi.

Portare la mano al volto a coprire la bocca è il tentativo di nascondere ciò che stiamo dicendo. Forse per vergogna o timore di ciò che con le nostre parole stiamo rivelano o più semplicemente per non tradirci mentre stiamo…mentendo!

  • Bocca storta: un disappunto che arrivo fino al disgusto.

La bocca storta è invece l’espressione del nostro disappunto, la non approvazione verso quello che l’interlocutore sta dicendo o facendo. Può esprimere addirittura il disgusto e il disprezzo verso qualcosa che riteniamo esecrabile.

 

bocca chiusa.




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