Parodontite: Cos’è, Cause, Sintomi e Cura Completa

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Parodontologia Roma - Parodontite Curettage e trattamenti parodontali

La parodontite è un’infiammazione cronica dei tessuti che sostengono il dente, causata da un accumulo di batteri nella placca non rimossa. Se trascurata, questa infiammazione può portare alla perdita dei denti, anche in pazienti giovani e altrimenti sani

Cos’è la parodontite

La parodontite è una malattia infiammatoria che colpisce il parodonto, cioè l’insieme di gengiva, osso alveolare e legamento che tengono il dente ancorato.

Quando questi tessuti si infiammano in modo cronico, si retraggono e perdono la capacità di sostenere correttamente il dente.

Nei casi più avanzati, questo processo porta alla mobilità dentale e, se non trattato, alla caduta del dente.

Differenza tra gengivite e parodontite

gengivite vs parodontite differenze

La gengivite è l’infiammazione superficiale della gengiva, reversibile con una buona igiene orale e una pulizia professionale.

La parodontite è lo stadio successivo, in cui l’infiammazione ha già intaccato l’osso e il legamento sotto la gengiva.

GengiviteParodontite
Infiammazione limitata alla gengiva superficialeInfiammazione estesa a osso e legamento di sostegno
Completamente reversibile con igiene e pulizia professionaleSi controlla, ma il danno osseo già avvenuto non si recupera
Nessuna perdita di tessuto osseoPerdita ossea progressiva se non trattata
Sanguinamento gengivale come sintomo principaleTasche parodontali, recessione e possibile mobilità dentale

Cause della parodontite

La parodontite nasce quasi sempre da un accumulo di placca batterica non rimossa con l’igiene quotidiana, che nel tempo si trasforma in tartaro e infetta i tessuti gengivali.

Alcuni fattori aggravano questo processo e aumentano il rischio di sviluppare la malattia, anche in presenza di una buona igiene orale.

  • Placca batterica: non rimossa con l’igiene quotidiana, si trasforma in tartaro e infetta i tessuti gengivali
  • Tartaro: trattiene i batteri vicino al margine gengivale, rendendo l’infiammazione cronica e più difficile da controllare
  • Fumo: riduce l’afflusso di sangue alle gengive e ne rallenta la guarigione
  • Diabete non controllato: compromette la risposta immunitaria, rendendo i tessuti parodontali più vulnerabili
  • Predisposizione genetica: rilevante soprattutto nelle forme aggressive e a esordio precoce

Sintomi della parodontite

Sintomi iniziali

Il primo segnale è quasi sempre il sanguinamento delle gengive, spesso sottovalutato perché non doloroso.

  • Sanguinamento gengivale: durante lo spazzolamento o l’uso del filo interdentale
  • Arrossamento: gengive più rosse e infiammate del normale
  • Gonfiore gengivale: margine gengivale visibilmente gonfio
  • Alito persistente: cattivo odore che non migliora con l’igiene orale

Sintomi nelle fasi avanzate

Nelle fasi più avanzate i segnali diventano evidenti anche senza un controllo dal dentista.

  • Recessione gengivale: la gengiva si ritira e scopre parte della radice del dente
  • Tasche parodontali: spazi visibili tra dente e gengiva dove si accumula placca
  • Mobilità dentale: i denti iniziano a muoversi per la perdita di sostegno osseo
  • Fuoriuscita di pus: segno di un’infezione attiva nel margine gengivale

Stadi della parodontite

Parodontite lieve

In questo stadio le tasche parodontali sono poco profonde e la perdita ossea è minima.

I sintomi sono spesso limitati al sanguinamento occasionale, per cui questa fase passa frequentemente inosservata.

Parodontite moderata

Le tasche si approfondiscono e la perdita ossea diventa visibile alle radiografie.

Possono comparire recessione gengivale e una maggiore sensibilità dentale al caldo o al freddo.

Parodontite grave

In questo stadio la perdita ossea è estesa e i denti iniziano a muoversi.

Senza intervento, il rischio concreto è la perdita di uno o più elementi dentali.

Come si diagnostica la parodontite

La diagnosi si basa sul sondaggio parodontale, una misurazione della profondità delle tasche gengivali attorno a ogni dente.

Il dentista utilizza anche radiografie endorali per valutare l’entità della perdita ossea non visibile a occhio nudo.

Questi due esami insieme permettono di classificare lo stadio della malattia e impostare il piano di cura corretto.

Cura della parodontite

Levigatura radicolare

La levigatura radicolare è il trattamento di base: rimuove placca e tartaro dalle radici, sotto il margine gengivale.

Viene eseguita in anestesia locale ed è spesso sufficiente per gli stadi lievi e moderati della malattia.

Chirurgia parodontale

Negli stadi più avanzati, la chirurgia parodontale permette di accedere alle tasche profonde e, quando necessario, rigenerare l’osso perso.

Questo intervento riduce la profondità delle tasche e facilita l’igiene domiciliare futura.

Mantenimento parodontale

Dopo la cura attiva, il mantenimento parodontale prevede richiami periodici, in genere ogni tre o quattro mesi.

Questa fase è determinante: senza controlli regolari, la malattia tende a ripresentarsi anche dopo una cura efficace.

Rischi della parodontite non curata

La parodontite non curata porta progressivamente alla perdita dei denti coinvolti, con conseguenze anche sulla masticazione e sull’estetica del sorriso.

Esiste inoltre un legame documentato tra parodontite e alcune condizioni sistemiche, tra cui diabete, malattie cardiovascolari e complicanze in gravidanza.

Per questo motivo curare la parodontite non è solo una questione dentale, ma di salute generale.

Prevenzione della parodontite

La prevenzione più efficace è un’igiene orale quotidiana accurata, che includa spazzolino, filo interdentale o scovolino.

A questa si affiancano i controlli dal dentista almeno una o due volte l’anno, con sedute di igiene professionale.

Smettere di fumare riduce ulteriormente il rischio, insieme a un buon controllo di eventuali patologie come il diabete.

Domande frequenti sulla parodontite

La parodontite si può guarire del tutto?

La parodontite si può controllare efficacemente, ma il danno osseo già verificatosi non si recupera del tutto. Con cura e mantenimento costante, la progressione della malattia si ferma e i denti restano stabili nel tempo.

Quanto tempo richiede la cura della parodontite?

I tempi variano in base allo stadio: le forme lievi si gestiscono in poche sedute di igiene, quelle avanzate richiedono più fasi di trattamento seguite da mantenimento periodico continuativo nel tempo.

La parodontite è collegata ad altre malattie?

Sì, esiste un legame documentato tra parodontite e diabete, malattie cardiovascolari e complicanze in gravidanza. Per questo curare la parodontite ha un impatto che va oltre la salute dentale.

Piorrea e parodontite sono la stessa cosa?

Piorrea è il termine popolare, oggi considerato superato, che indicava lo stadio terminale della malattia parodontale. Parodontite è il termine medico corretto, usato per indicare la malattia in tutte le sue fasi.

La parodontite fa cadere i denti?

Sì, se non trattata: la perdita progressiva di osso e legamento riduce il sostegno del dente fino alla sua mobilità e, nei casi più gravi, alla sua perdita definitiva.

Giovanni Mazzei, Laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso la Prima Università degli Studi di Roma con 110/110 e la lode. Esercita l’Attività Libero-Professionale nel proprio Studio in Roma dal 1991. Diplomi di Perfezionamento Post-Universitario (oggi Master) in: Pedodonzia, Implantologia, Malformazioni Cranio-Maxillo-Facciali, Educazione Sanitaria ed Etica Professionale, Ortodontia Bioprogressiva, Chirurgia Orale. Ha frequentato -e in questi poi sempre collaborato in veste di Tutor – diversi studi privati gestiti da Docenti Universitari italiani e stranieri in Roma, Napoli, Ferrara, Modena, Londra, Timisoara, Minsk, Detroit, Pittsburgh, Pechino, Shangai e Città del Messico. Giovanni Mazzei è anche un Giornalista Pubblicista dal 2008, un Imprenditore Turistico dal 1999, del Food e del Wedding e di Eventi Musicali dal 2011. E’ un Agricoltore da sempre. Dal 2010 un dedito e felice Papà.

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