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MAZZEI

IN ODONTOIATRIA

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Studi Mazzei & Collaboratori

La Pedodonzia o Odontoiatria Pediatrica è quella branca dell’odontoiatria che si occupa della salute orale dei bambini.

Non è mai troppo presto per iniziare a verificare ed eventualmente prendersi cura del corretto funzionamento di se’ e, in questo caso, come per la Pediatria più in generale, dei propri figli. Processi cariosi non trattati nei denti decidui possono essere, e quasi sempre lo sono, causa di disordini nella corretta formazione dei denti permanenti.
Una sana e corretta dentatura da latte e dei tessuti a essi funzionali è necessaria, non solo per il corretto sviluppo della successiva dentatura definitiva, ma ancor prima e forse con maggior rilievo, per la nutrizione, la digestione, la respirazione, lo sviluppo strutturale, l’equilibrio strutturale, la fonazione, il sorriso e la vita di relazione del bambino. Quindi controlli regolari dal dentista, iniziando dal primo anno di vita, aiutano a individuare i problemi nella fase iniziale, quando i danni, se presenti, sono ancora minimi e per l’estremo dinamismo di quella età, completamente recuperabili. Le visite odontoiatriche fanno parte delle normali terapie mediche: non attribuitene dunque eccessiva ansia ed attenzione.
Affinché la prima visita dal dentista sia un’esperienza positiva per il vostro bambino è necessario che nessuno racconti storie che lo possano impaurire, non trasmettere al bambino la vostra ansia ma al contrario ponetela come fosse tutto un gioco. Davanti ai bambini noi usiamo un linguaggio sempre positivo e figurato, cercate di fare la stessa cosa anche al di fuori dallo studio dentistico: per esempio diciamo “timore” al posto di paura, “fastidio” al posto di dolore, non si usa né “il trapano” ma lo “spazzolino elettrico”. Inoltre è molto importante evitare assolutamente di usare la figura del dentista a scopo deterrente, quindi non dite ai bambini che “se faranno i cattivi, o non obbediranno, li porterete dal dentista”, né che “il dentista farà loro la puntura”.
Se i bambini chiedono legittime informazioni sulla nuova esperienza, evitate di dire che “non sentiranno nulla”, ma dite piuttosto che “il dentista deve guardare bene la loro bocca per assicurarsi che i denti sono tutti puliti e sani”. La Pedodonzia o Odontoiatria Pediatrica si interessa delle seguenti argomentazioni.

SINDROME DA BIBERON:

Deriva da uno scorretto uso del biberon. Alcune abitudini, quali ad esempio lasciare che il bambino si addormenti col biberon succhiando latte, o altre sostanze zuccherine, oppure lasciarlo per ore col ciucciotto imbevuto di sostanze cariogene, sono fortemente sconsigliate in quanto provocano spesso la formazione di carie che, nei denti decidui, si estenderanno velocemente fino a rovinarli, con conseguenti dolorosi ascessi e la necessità, nei casi estremi, di estrarre gli elementi. Si consiglia dunque, prima di dormire, di introdurre solo acqua nel biberon, evitando liquidi zuccherati.

SEDAZIONE COSCIENTE:

La sedazione cosciente è oramai una pratica sicura ed efficace che permette di superare il timore e lo stress del paziente, consentendo all’operatore di lavorare con tranquillità grazie a un paziente collaborativo e perfettamente a suo agio.
La sedazione cosciente viene effettuata con una miscela di Ossigeno e Protossido d’Azoto che non risulta in alcun modo irritante, nè tossico, non provoca inoltre allergie e viene eliminato dall’organismo semplicemente attraverso la respirazione.
L’azione del Protossido d’Azoto permette di desensibilizzare le mucose orali, innalzare la soglia del dolore, minimizzando così anche la percezione del paziente del trascorrere del tempo. La sedazione cosciente con protossido d’azoto e ossigeno è una tecnica adatta all’odontoiatria infantile e al trattamento di pazienti con disabilità. Il bambino respira da una mascherina nasale (molto simile a quella di un aereosol di uso comune), rimane sempre cosciente, apre o chiude la bocca ed esegue tutte le richieste del dentista. La seduta avviene così senza più paura, stress o altre emozioni negative che posso altrimenti traumatizzare il piccolo paziente. Grazie a questa pratica riusciamo a curare denti da latte cariati in bambini anche molto piccoli, dai 4 anni in su, fermo restando che tale tecnica va sempre affiancata ad altre modalità di approccio più tradizionali quali l’attenzione a predisporre un ambiente caldo e confortevole, l’abbondanza di spiegazioni fornite nel modo più semplice possibile, la gentilezza e premura del nostro personale, specializzato nel comprendere e saper gestire la delicata psicologia di bambini di tutte le età.

FLUOROPROFILASSI:

Il fluoro è un elemento essenziale che serve a prevenire la carie sia durante lo sviluppo dei denti che dopo la loro completa eruzione: ha un’elevata capacità di inibizione dell’attività batterica nella placca dentale e inoltre riduce la demineralizzazione dello smalto, favorendone invece la  rimineralizzazione. La fluoroprofilassi permette al bambino di crescere con denti sani e viene effettuata con applicazione di un particolare gel 2 volte l’anno. L’applicazione di tale composto va fatta esclusivamente dal dentista, l’ unico in grado di valutare la corretta percentuale di fluoro da utilizzare. N.B. Il fenomeno della fluorosi è essenzialmente dovuto a un uso scorretto di dentifrici e collutori a base di fluoro, o ad errori di prescrizione del medico curante. La fluorosi è una patologia dovuta a un eccessivo assorbimento di fluoro, che causa la ritenzione di proteine, come l’amelogenina, che portano alla formazione di uno smalto con macchie color bianco gesso, che sono permanenti.

MANTENITORE DI SPAZIO FISSO:

La causa più frequente di perdita dei denti decidui è la patologia cariosa estesa, che molto spesso comporta l’estrazione del deciduo stesso, a volte anche quando il dente permanente sottostante non è ancora erotto. Una mancanza di elementi decidui, persi precocemente, comporta poi lo spostamento degli elementi contigui con chiusura dello spazio residuo e l’estrusione dell’elemento antagonista. Per impedire questo fenomeno e minimizzare i bisogni di un ulteriore trattamento ortodontico, si realizza un mantenitore di spazio; tali dispositivi  sono generalmente costruiti con fili di metallo, ancorati ai denti con banda o corone cementate, a cui possono essere aggiunti elementi in resina per l’ottenimento di un miglior risultato estetico.

SIGILLATURA:

I primi molari permanenti sono i denti che si cariano più facilmente, essendo gli elementi che fanno la loro comparsa a un’età in cui spesso le manovre d’igiene orale sono insufficienti. Le loro superfici masticatorie hanno profondi solchi al cui interno la placca batterica può infiltrarsi e provocare gravi lesioni cariose. La strategia difensiva consiste nel proteggere dalla carie i solchi dei primi molari permanenti intorno ai 6 anni, facendovi aderire una speciale resina “Il sigillante”, in modo tale da proteggere i denti, creando una superficie facilmente spazzolabile per i bambini, rimuovendo tutte le retentività in cui si potevano facilmente annidare i residui alimentari e poi i germi cariogeni Questa manovra può essere utilizzata in tutti i denti che hanno solchi profondi, e che dunque presentano un maggior rischio di cariarsi.

MALATTIE RARE:

Esistono 7000 malattie rare. Il 65 % di queste malattie rare sono gravi e invalidanti. Quando c’è bisogno di cure dentali, si incontrano numerose problematiche, fra le quali l’insufficiente preparazione dell’odontoiatra, sia per la diagnosi che per i trattamenti particolari che richiedono i pazienti colpiti da tali patologie. Fino a oggi la Francia è l’unico paese ad aver adottato un Piano Nazionale per le Malattie Rare effettivo ed esteso. La dottoressa che si occupa di questi pazienti nel nostro studio, appartiene al centro di riferimento francese di Strasburgo, dove l’insieme di competenze ospedaliere pluridisciplinari vengono organizzate grazie a squadre mediche specializzate. In effetti la loro assunzione in cura richiede una competenza che va oltre l’odontoiatria di base, e richiede una formazione sulla disciplina di cure specifiche e la conoscenza sia dell’approccio cognitivo-comportamentale che dei metodi di sedazione cosciente (come per esempio la sedazione mediante protossido d’azoto o midazolam) o non cosciente (cioè anestesia generale).

L’obiettivo nostro è di non lasciare più il paziente con bisogni specifichi solo nel suo angolo…