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Sbiancamento dentale: come avere denti più bianchi



INDICE

1) Cos’è lo sbiancamento dentale, in cosa consiste?
2) Perché i denti diventano gialli e come evitare che accada?
3) Quali sono i tipi di sbiancamento dentale?
4) Posso sbiancare i denti da casa con prodotti fai da te o rimedi naturali?
5) Come funziona lo sbiancamento dentale professionale?
6) Funziona davvero? Lo sbiancamento farà davvero diventare i miei denti bianchi?
7) Quando avrà effetto e quanto dura?
8) Fa male? Quali sono le indicazioni e controindicazioni?
9) Qual è il costo dello sbiancamento dentale?
10) Cosa bisogna fare e non fare dopo lo sbiancamento dentale professionale?


1) Cos’è lo sbiancamento dentale, in cosa consiste?

Lo sbiancamento dei denti è un trattamento estetico molto richiesto per ottenere il colore bianco del dente, sinonimo di bellezza e salute nel senso comune di estetica. 

Esistono molte tipologie di sbiancamento dentale, sia professionali (domiciliare e in studio) che fai da te (prodotti sbiancanti, rimedi naturali). Esploreremo in seguito alcuni esempi, l’efficacia, durata ed istruzioni post-trattamento.

Per capire come avere i denti bianchi bisogna prima sapere perché cambiano colore in primo luogo, per poter comprendere meglio cosa ha causato il problema.

2) Perché i denti diventano gialli e come evitare che accada?

In natura il colore del dente dipende da fattori genetici, proprio come il colore della pelle e dei capelli, e può variare tra sfumature grigiastre, giallognole e anche rossicce. Nel tempo, invece, subentrano anche fattori alimentari, l’assunzione eccessiva di cibi e bevande colorate (caffè, succhi di frutta, tè, vino, coca cola, liquirizia, pomodoro, ecc.) e fattori abitudinari, come ad esempio fumare, affiancati anche da cattive abitudini nella cura dell’igiene orale quotidiana. 

I denti diventano gialli perché i cibi e le bevande colorate, generalmente anche acidi, tendono ad aprire i minuscoli pori dello smalto e della dentina, facendo assorbire i pigmenti coloranti che bloccano il passaggio della luce.

Un altro motivo per cui i denti si ingialliscono è la placca dentale che si concretizza in tartaro. Se non viene rimossa regolarmente, sia con una corretta igiene orale quotidiana, che con sedute di igiene / pulizia dentale professionale ogni 6 mesi, il tartaro continua ad accumularsi e oltre alle problematiche legate alle carie, influenza anche il colore naturale macchiando lo smalto dentale di giallo.

Attenzione: non bisogna confondere lo sbiancamento dentale come trattamento per smacchiare i denti. A seconda del colore delle macchie, come ad esempio le Black Stain, possono essere sintomi di problematiche diverse che richiedono altri trattamenti dal dentista. Rivolgendovi ad un professionista, bisogna informarlo/a del desiderio di rimuovere le macchie e sarà il medico curante a consigliarvi il miglior trattamento da seguire.

Drink coloranti: coca cola, vino, caffè, aranciata…


3) Quali sono i tipi di sbiancamento dentale?

Esistono diversi tipi di trattamento che possono essere riassunti in 3 categorie: 

  • Lo sbiancamento casalingo (fai da te).
  • Lo sbiancamento professionale (in Studio o centro dentistico).
  • Lo sbiancamento professionale e domiciliare (inizia in Studio e prosegue da casa).

Nello sbiancamento dentale casalingo, rientrano tutti i prodotti sbiancanti che si possono acquistare in farmacia ed applicare da soli, oppure i rimedi naturali che contengono alcuni principi attivi dei prodotti professionali usati in studio.

Nello sbiancamento dentale professionale, una prima tecnica è la detartrasi con Airflow, nota anche come igiene dentale o pulizia dei denti, che può già contribuire a pulire le macchie gialle dovute al tartaro. Il trattamento specifico che si utilizza maggiormente è la tecnica dello sbiancamento a led.

Nello sbiancamento dentale domiciliare (professionale), dopo l’impronta dentale in studio, il paziente può proseguire a casa con mascherine individuali fatte su misura dopo aver preso l’impronta dentale del paziente, applicandole solo la notte.
 

4) Posso sbiancare i denti da casa con prodotti fai da te o rimedi naturali?

Data la forte richiesta di una soluzione per avere i denti bianchi, sono stati creati prodotti domestici a costo ridotto rispetto ad un trattamento professionale per poter tentare di ottenere l’effetto desiderato. Alcuni esempi sono:

  • strisce adesive (white strips) contenenti il perossido di idrogeno.
  • Dentifrici sbiancanti, che hanno una funzione abrasiva sullo smalto del dente.
  • Bicarbonato di sodio, lo stesso che viene utilizzato per pulire la verdura.
  • Penna sbiancante, con perossido di idrogeno o gel.

Lo sbiancamento dentale fai da te è sconsigliato per una serie di motivi che prescindono dall’interesse personale dello Studio dentistico. La mancata supervisione di un dentista di fiducia, comporta dei rischi notevoli, non solo nell’efficacia e durata del trattamento, che sono statisticamente inferiori e insoddisfacenti rispetto allo sbiancamento professionale, ma possono anche ottenere un effetto contrario, macchiando o danneggiando lo smalto dentale. Alcune motivazioni sono:

  • i prodotti che si comprano online potrebbero non essere regolamentati da protocolli standard nelle dosi, modalità d’uso e quantità di concentrazione dei principi attivi, ottenendo un risultato blando e poco duraturo oppure eccessivamente aggressivo da danneggiare lo smalto dentale.
  • Il paziente potrebbe non essere a conoscenza di carie o dello stato di eventuali otturazioni che con l’utilizzo di prodotti sbiancanti, in genere molto aggressivi ed abrasivi, potrebbero accentuare e peggiorare la situazione clinica se applicato su denti già vulnerabili.
  • Se non si seguono rigorosamente le procedure di mantenimento e indicazioni post-trattamento si può ottenere l’effetto contrario, macchiando ulteriormente i denti invece che sbiancarli.
  • L’efficacia dei prodotti sbiancanti può essere ridotta se si applicano senza aver ricevuto una seduta di igiene dentale professionale, dato che il tartaro ostacola i principi attivi dell’effetto sbiancante.

Tuttavia, non sono del tutto inutili i metodi per migliorare il colore dei propri denti con rimedi naturali e correggere le proprie abitudini alimentari per uno stile di vita più sano. Li approfondiamo in questo articolo “Sbiancamento denti a casa: rimedi naturali e soluzioni più efficaci”.

5) Come funziona lo sbiancamento dentale professionale?

Prima di iniziare il trattamento cosmetico, è necessaria una visita dentistica ed una profonda igiene dentale per eliminare il tartaro, placca e macchie affinché il prodotto abbia la sua massima efficacia. 

Il trattamento più frequente negli studi dentistici è lo sbiancamento dentale a led:

viene valutata la pigmentazione (il colore) dei denti e durante la seduta di sbiancamento si applica un gel a base di perossido di idrogeno sulla superficie dei denti che in seguito viene attivato tramite lampada led professionale (acquistabile solo dagli operatori nel settore sanitario). Il gel apre i pori e penetra nello smalto dentale, dissolvendo le molecole pigmentate che alterano il colore dei denti. Potete trovare le varie fasi in dettaglio nell’articolo “sbiancamento denti con lampada led”.

La procedura richiede una singola seduta da circa 50 min – 1 ora.

sbiancamento denti con lampada led
sbiancamento dentale a led

Nello sbiancamento dei denti professionale domiciliare bisogna recarsi in studio e fare un’impronta dentale (durata c.a. 30 min) per realizzare delle mascherine personalizzate al paziente da utilizzare a casa per 21 giorni (3 settimane) ogni notte, iniettando il gel sbiancante tramite una siringa direttamente nella mascherina e indossarla per tutta la notte. 

Rispetto alla singola seduta in studio, le mascherine possono agire sui denti ripetutamente, ma risultano più scomode da utilizzare per ben 21 giorni di seguito.

6) Funziona davvero? Lo sbiancamento farà davvero diventare i miei denti bianchi?

La risposta breve è sì e no, lo sbiancamento dentale professionale funziona, sicuramente migliorerà e schiarirà il colore dei vostri denti, ma non si può garantire, a prescindere dai fattori, un colore totalmente bianco né di quante gradazioni di colore potrà schiarirsi.

Lo scopo dello sbiancamento è quello di ripristinare il colore naturale del passato e schiarire la gradazione del colore quanto più possibile. Il risultato poi dipende dal tipo di sbiancamento dentale che si effettua e dal paziente: le caratteristiche genetiche del paziente, il loro colore naturale, quanto i denti assorbono le sostanze sbiancanti e il comportamento dopo il trattamento. 

L’aspettativa ideale rappresentata dai sorrisi smaglianti con denti bianchi, dritti e perfetti delle celebrità, attori, cantanti, modelle e calciatori che si vedono in TV, non sono realistiche per tutti. A volte sono il risultato di soluzioni cosmetiche differenti come le faccette dentali, costruite in ceramica, che richiedono un lavoro completamente diverso.

7) Quando avrà effetto e quanto dura?

L’effetto è immediato, si possono vedere dei risultati anche subito dopo la prima seduta ma bisogna aspettare qualche giorno per avere. In genere la durata può variare dai 6 ai 12 mesi, ma non ha effetto permanente.

Attenzione: non bisogna presumere che lo sbiancamento dentale possa sostituire una buona igiene orale quotidiana, evitare la pulizia dentale ogni 6 mesi, o coprire gli effetti dell’uso eccessivo di fumo, tè, caffè, coca cola o alcolici.

Ciò che ha portato all’ingiallimento dei denti, può benissimo annullare o compromettere gli effetti dello sbiancamento nel giro di pochi giorni se non si seguono le istruzioni del dentista. Questo trattamento va considerato come l’occasione per ricominciare da zero a prendersi cura dei propri denti.

8) Fa male? Quali sono le indicazioni e controindicazioni?

In generale è sconsigliato sottoporsi allo sbiancamento dentale se non si ha una bocca sana.

Alcuni esempi:

  • presenza di carie, anche asintomatiche (senza dolore).
  • Otturazioni da sostituire.
  • La fluorosi, una condizione cronica che si presenta come macchie bianche opaco nei denti dei bambini, dovuta ad un eccessivo ingerimento di fluoro ed implica una incompleta formazione dello smalto dentale sul quale agiscono gli agenti sbiancanti.
  • Alta sensibilità termica (acqua fredda/calda, aria fredda), che potrebbero essere sintomo di altre problematiche odontoiatriche.

Dopo lo sbiancamento dentale professionale è possibile percepire una sensibilità dei denti al freddo. Una settimana prima del trattamento sbiancante, è necessario sottoporsi ad una seduta d’igiene dentale professionale affinché il prodotto possa essere efficace al massimo.

9) Qual è il costo dello sbiancamento dentale?

Secondo il codice deontologico non è consentito fornire un listino prezzi delle prestazioni odontoiatriche, ma possiamo comprendere la frustrazione dei nostri utenti che cercano di capire se è una prestazione che possono permettersi prima di interessarsi troppo.

Possiamo fornire un range molto generico che può variare dai 300€ ai 600€ in media, in base alla qualità dei materiali, tecnologie e i metodi di chi ci si rivolge. Il trattamento non è permanente, può durare dai 6 ai 12 mesi ed possibile effettuare nuovamente una seduta.

10) Cosa bisogna fare e non fare dopo lo sbiancamento dentale professionale?

Nelle prime 72 ore dopo il trattamento è imperativa una dieta “in bianco”, evitare completamente cibi e bevande colorate, perché l’effetto del gel sbiancante rimane attivo per 72 ore, lasciando i minuscoli pori dei denti ancora aperti e facilmente vulnerabili ai pigmenti coloranti. 

Nel caso proviate particolare sensibilità termica (sensazione di freddo), potete utilizzare un apposito dentifricio per denti sensibili, aiutando il dente a rinforzarsi.


Se siete interessati ad un trattamento di sbiancamento dentale, potete prenotare un appuntamento tramite il nostro nuovo assistente virtuale interattivo Dentbot, che risponderà in tempo reale alle vostre esigenze (al meglio delle sue possibilità…).


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