Logo studio dentistico Roma Mazzei,dentista Roma.

MAZZEI

IN ODONTOIATRIA

CARICAMENTO

Studi Mazzei & Partners

Sbiancamento dentale: cos’è, come funziona e perchè farlo



Negli ultimi tempi lo sbiancamento dentale sembra essere diventato un trattamento a cui sempre più pazienti decidono di ricorrere per ridare al proprio sorriso quel caratteristico color bianco originario, che finisce per perdersi nel corso degli anni. Cattive abitudini di igiene orale, l’assunzione eccessiva di caffè e tè, il tabagismo, la cura con determinati farmaci e uno stile di vita poco sano finiscono col macchiare i nostri denti, andando ad intaccare il colore dello smalto, facendogli perdere luminosità e brillantezza originarie. Va da sè che la soluzione migliore per tornare ad avere un sorriso smagliante sia proprio quella di ricorrere ad uno sbiancamento dei denti presso il proprio dentista di fiducia.

Sbiancamento dentale: cos’è?

Spesso si sente associare il termine “sbiancamento” a pratiche fai da te che consistono nell’utilizzo di dentifrici o prodotti cosmetici che promettono di riportare lo smalto dei denti al suo colore originario, ma non è propriamente così. Lo sbiancamento dentale è una pratica odontoiatrica che consente di migliorare la colorazione dei denti, attraverso l’utilizzo di prodotti a base di perossido di idrogeno e perossido di carbammide: una volta al contatto con i denti, queste sostanze liberano l’ossigeno che va ad intaccare le molecole dei pigmenti che modificano il colore dei denti, rendendoli così più bianchi. È chiaro che si tratta di un procedimento che funziona solo ed esclusivamente sui denti naturali, e non su eventuali otturazione o corone protesiche. L’efficacia del trattamento varia tra i 6 ed i 12 mesi, contando che le macchie più scure possono ricomparire sui denti in qualunque momento, proprio in virtù dello stile di vita che si porta avanti.

 

Sbiancamento dentale

Cos’è lo sbiancamento dentale a laser?

Conosciuto come sbiancamento dentale a laser, questo particolare tipo di trattamento odontoiatrico sfrutta l’impiego di un laser per attivare la funzione di un gel sbiancante (a base di perossido di idrogeno) che viene spalmato sullo smalto dei denti all’inizio dell’intervento stesso. Il gel rilascia così radicali liberi, che riescono a penetrare attraverso lo smalto dentale per andare a intaccare le molecole pigmentate che sono causa di macchie e discromie. Sostanzialmente, il processo dello sbiancamento dentale è sempre lo stesso, solo che l’utilizzo del laser favorisce l’attivazione del gel, rendendo il tutto più veloce e pratico.

Ci sono tre diverse opzioni disponibili per lo sbiancamento a laser:

  • Laser a diodi, ossia il sistema più utilizzato in odontoiatria, che permette di penetrare al meglio all’interno dello smalto dentale, rendendo il sorriso brillante come in origine
  • Laser ad argon, che permette l’emissione di fotoni ad alta energia che vanno ad attivare rapidamente l’azione del gel sbiancante
  • Laser a CO2, che comporta un innalzamento termico durante il trattamento, il che può provocare a volte fastidiose irritazioni pulpari.